Venezia torna ad essere dimora

Orient Express Venezia restituisce nuova vita a Palazzo Donà Giovannelli, trasformando una dimora gotica del Quattrocento in un progetto che unisce restauro, design e ospitalità culturale nel cuore di Cannaregio.

La rinascita di Palazzo Donà Giovannelli racconta una nuova idea di ospitalità tra memoria, architettura e Grand Tour contemporaneo

Photo credits: Jeremy Zaessinger

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Aline Asmar d’Amman sulla scala monumentale di Palazzo Donà Giovannelli: il restauro che intreccia la storia gotica veneziana con la nuova ospitalità Orient Express.

C’è una Venezia che continua a sfuggire alle cartoline sbiadite del turismo di massa. È la Venezia delle dimore patrizie affacciate sull’acqua, dei soffitti affrescati, delle scale monumentali e dei palazzi che per secoli hanno accolto mercanti, artisti, diplomatici e viaggiatori da ogni angolo del globo. Palazzo Donà Giovannelli appartiene di diritto a questa geografia segreta.

Oggi, grazie al progetto firmato da  Aline Asmar d’Amman per Orient Express, una delle più affascinanti residenze della Serenissima torna a vivere come luogo di ospitalità.

Per l’architetta libanese, fondatrice dello studio Culture in Architecture, il progetto rappresenta prima di tutto un esercizio di ascolto: non imporre una nuova immagine al palazzo, ma riportarne alla luce l’identità, rendendo nuovamente leggibili le stratificazioni che ne hanno definito il carattere nel corso dei secoli.

Più che l’apertura di un hotel, si tratta della rinascita di una dimora. Una nuova vita per Palazzo Donà Giovannelli e, al tempo stesso, la seconda icona italiana del brand dopo l’apertura di La Minervaa Roma.

Ed è forse proprio qui che risiede l’aspetto più interessante del progetto: la capacità di trasformare un patrimonio storico in un’esperienza contemporanea senza tradirne la memoria.

Sei secoli di storia veneziana

Costruito nel 1436 nel sestiere di Cannaregio, Palazzo Donà Giovannelli è uno dei più importanti esempi di architettura gotica veneziana giunti fino a noi.

Nel corso dei secoli il palazzo ha attraversato trasformazioni, ampliamenti e passaggi di proprietà che ne hanno progressivamente arricchito l’identità.

Le famiglie Donà e Giovannelli, tra le più influenti della Serenissima, hanno lasciato tracce che ancora oggi raccontano il ruolo centrale che queste dimore ricoprivano nella vita politica, economica e culturale della città.

La sfida affrontata da Aline Asmar d’Amman e dal suo studio Culture in Architecture non è stata quella di ricostruire un passato idealizzato.

Al contrario.

Il progetto lavora sulle stratificazioni, lasciando emergere le diverse epoche che convivono all’interno dell’edificio e facendo della memoria uno degli elementi centrali del racconto architettonico.

La scala ottagonale progettata da Giovanni Battista Meduna, con le sue linee gotiche e la statua, guida gli ospiti verso il piano nobile, cuore storico del Palazzo Donà Giovannelli.

L’arte del restauro come gesto contemporaneo

In un momento storico in cui molte città d’arte rischiano di trasformare il proprio patrimonio in semplice attrazione turistica, il restauro di Palazzo Donà Giovannelli propone una riflessione più ampia sul significato dell’abitare la storia.

Affreschi, stucchi, mosaici e superfici decorative sono stati recuperati attraverso un approccio conservativo che evita qualsiasi forma di spettacolarizzazione.

Nulla appare artificiale.

Nulla cerca di simulare ciò che non esiste più.

La forza del progetto nasce proprio dalla capacità di accettare il passare del tempo come parte integrante dell’identità del luogo.

Ogni ambiente conserva le tracce delle trasformazioni che hanno attraversato il palazzo nei secoli, restituendo un senso di autenticità sempre più raro nell’ospitalità contemporanea.

Il design colto e la Venezia delle manifatture

Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda il dialogo con la tradizione artigianale veneziana.

Nelle 47 camere e suite, il lavoro di interior design costruisce un linguaggio raffinato che intreccia memoria storica e sensibilità contemporanea.

I tessuti diLuigi Bevilacqua, Rubellie. Fortuny, i lampadari in vetro di Murano e i dettagli realizzati da artigiani locali non rappresentano semplici elementi decorativi.

Diventano strumenti di racconto.

Attraverso materiali, texture e lavorazioni, gli interni celebrano una Venezia fatta di saperi, manifatture e cultura materiale.

Una città che continua a produrre eccellenza ben oltre la propria immagine turistica.

Dettaglio degli stucchi e delle decorazioni originali restaurate di Palazzo Donà Giovannelli

La soglia del Grand Tour contemporaneo

Non è casuale che sia proprio il marchio Orient Express – da sempre legato all’immaginario del viaggio come esplorazione interiore e trasformazione culturale – ad approdare in Laguna. Per secoli Venezia è stata una soglia liquida tra mondi diversi, crocevia di scambi e tappa fondamentale del Grand Tour europeo.

Questo progetto ne riattiva la vocazione originaria. Gli ospiti non vengono accolti in un algoritmo alberghiero standardizzato, ma entrano in una casa che custodisce seicento anni di storie, invitati a sperimentare una Venezia più lenta, contemplativa e profonda.

Il verdetto di MLE

In una città spesso sospesa tra turismo di massa e museificazione, Palazzo Donà Giovannelli dimostra che esiste una terza via.

Un’ospitalità che non consuma il patrimonio storico, ma lo custodisce, lo valorizza e lo rende nuovamente abitabile.

Perché la vera eleganza non consiste nel trasformare un palazzo in hotel.

Consiste nel permettere a un palazzo di continuare a vivere.

MLE Hospitality Executive Memo

L’Indirizzo: Orient Express Venezia, Palazzo Donà Giovannelli, Cannaregio, Venezia.

Architettura & Restauro: Palazzo gotico del 1436 restaurato sotto la direzione di Aline Asmar d’Amman (Culture in Architecture), attraverso un approccio conservativo che valorizza le stratificazioni storiche dell’edificio.

Interior Design Focus: 47 camere e suite che intrecciano affreschi restaurati, dettagli Art Déco, vetro di Murano e tessuti storici veneziani.

Design Heritage: Collaborazioni con le storiche manifatture veneziane Luigi Bevilacqua, Rubelli e Fortuny.

Highlight Culturale: La monumentale scala ottagonale progettata da Giovanni Battista Meduna e il piano nobile affacciato sui canali della Serenissima.

Signature Experience: Vivere una dimora aristocratica veneziana del Quattrocento attraverso un progetto che unisce ospitalità, restauro e cultura.

Web & Booking: orient-express.com