L’ARTE ENTRA NEL PROGETTO
Dall’arte custodita in un frigorifero al tessile che ridisegna lo spazio: quattro storie raccontano nuovi incontri tra arte, design, ospitalità e progetto.
L’arte entra sempre più spesso in territori che non le appartenevano tradizionalmente. Abbandona pareti e spazi espositivi per diventare parte di oggetti, interni, hotel e luoghi dell’ospitalità.
In questo nuovo MLE RADAR abbiamo selezionato quattro storie in cui arte e progetto cambiano reciprocamente linguaggio, creando relazioni inattese tra fotografia, gastronomia, hôtellerie, design e savoir-faire artigianale.
GAGGENAU — L’ARTE ENTRA NEL FRIGORIFERO
Un frigorifero può diventare uno spazio espositivo?
Ad Artissima 2026, Gaggenau presenta D’ENTRO, il progetto fotografico di Ingar Krauss che porta l’arte all’interno dei frigoriferi Vario serie Expressive.
Le fotografie entrano così in uno degli oggetti più funzionali della casa, trasformandolo in una teca inattesa. Non più soltanto elettrodomestico, ma spazio da osservare: il confine tra funzione, design e arte si fa più sottile.

Imàgo, Hassler Roma — La cucina entra nella sala e diventa parte dell’esperienza.
IMÀGO — QUANDO LA CUCINA ENTRA NELLA SALA
All’Hassler Roma, il ristorante Imàgo ripensa il rapporto tra cucina e sala.
Il gesto gastronomico non rimane confinato dietro le quinte, ma entra nell’esperienza dell’ospite. Preparazione, servizio e racconto diventano parte di una stessa scena, riducendo la distanza tra chi crea il piatto e chi lo vive.
Un cambiamento che racconta anche l’evoluzione della ristorazione d’hotel: meno separazione tra gli spazi, maggiore relazione.

L’Aventure Paris – Arte e interior design costruiscono insieme l’identità degli spazi.
L’AVENTURE PARIS — L’ARTE ABITA L’HOTEL
A Parigi l’arte non entra in hotel come semplice decorazione.
L’Aventure Paris costruisce attorno alle opere un dialogo con gli interni, trasformando gli spazi dell’ospitalità in luoghi da attraversare e osservare.
Dipinti, fotografie e oggetti partecipano alla costruzione dell’atmosfera e diventano parte dell’identità del luogo. L’hotel non è più soltanto contenitore: l’arte entra nel progetto e contribuisce a definirne il carattere.

Kieffer 4 – Il progetto tessile incontra il savoir-faire artigianale di Bonacina sotto la direzione creativa di Formafantasma.
KIEFFER 4 — TRAME CONTEMPORANEE
Con Kieffer 4, brand tessile di Rubelli, il progetto tessile sviluppato sotto la direzione creativa di Formafantasma incontra il savoir-faire di Bonacina.
Materia, intreccio e lavorazione artigianale diventano strumenti di una ricerca che guarda al contemporaneo senza perdere il rapporto con il fare.
È proprio nell’incontro tra progetto e manifattura che il tessile assume un ruolo diverso: non semplice rivestimento, ma elemento capace di costruire lo spazio e modificarne la percezione.
