IL VIAGGIO COMINCIA NEI DETTAGLI
Nuove aperture, architetture che trasformano una sosta in esperienza, design tra culture e dettagli urbani che raccontano un Paese. Quattro storie per osservare il viaggio da prospettive inattese.
Non tutto quello che accade. Quello che vale la pena tenere sul radar.
LA SOSTA DIVENTA ARCHITETTURA
Lungo le Norwegian Scenic Routes anche una pausa può diventare parte del viaggio. Belvedere, aree di sosta e servizi pubblici sono stati affidati ad architetti e designer, trasformando infrastrutture normalmente anonime in piccoli interventi perfettamente inseriti nel paesaggio.
Fiordi, montagne, coste e fiumi diventano così parte del progetto. Alcune di queste architetture portano firme importanti, tra cui Snøhetta, e dimostrano come anche una funzione quotidiana possa contribuire a raccontare un territorio.

LE APERTURE CHE GUARDANO AL 2027
Il viaggio del futuro comincia dagli indirizzi che ancora non esistono. Tra le aperture segnalate da Perowne International per il 2027, l’Italia avrà un ruolo importante con Mandarin Oriental a Roma e Cortina e J.K. Place Milano. Ma la nuova geografia dell’ospitalità guarda anche alle Highlands scozzesi, alle isole greche e a destinazioni più remote, dalla Patagonia al Delta dell’Okavango.
Più che una semplice lista di nuovi hotel, una mappa che racconta dove si sta spostando il desiderio di viaggiare: verso luoghi con un’identità sempre più forte.

DODICI DESIGNER, DODICI CULTURE
Si intitola Interlaced: Dialogues in Design il progetto che apre il 5 novembre 2026 nell’ambito della Design Doha Biennial. Dodici designer provenienti da dodici Paesi interpretano il patrimonio arabo attraverso altrettanti progetti sviluppati nel corso di un anno di mentorship, ricerca e prototipazione.
Tre i temi — Making, Place, Rituals — per esplorare il modo in cui tecniche, luoghi e rituali possono attraversare culture diverse e trovare un linguaggio contemporaneo.

IL GIAPPONE VISTO DAI TOMBINI
Per conoscere un Paese a volte basta guardare in basso. Tombini giapponesi, il libro di Giulia Sulsenti, attraversa le otto regioni del Giappone attraverso uno degli elementi più sorprendenti del suo paesaggio urbano: i manhole covers decorati.
Fiori, animali, paesaggi, specialità gastronomiche, mascotte e simboli locali trasformano un oggetto funzionale in una piccola carta d’identità del territorio. Un atlante inatteso del Giappone costruito attraverso dettagli che normalmente passerebbero inosservati.
MLE RADAR — What’s happening now.
Non tutto quello che accade. Quello che vale la pena tenere sul radar.
