MLE RADAR — ISSUE 01

NUOVI LINGUAGGI DEL LUSSO

Dalla Puglia al Sudafrica, fino alla ricerca sulla materia: tre storie raccontano come ospitalità, arte e design stiano costruendo nuovi modi di vivere i luoghi.

MLE RADAR seleziona progetti, aperture e nuove idee che stanno cambiando il linguaggio dell’ospitalità, del design e dell’architettura.

In questo primo numero, tre storie molto diverse: un nuovo indirizzo sulla costa pugliese, un safari dove fotografia e arte cambiano il modo di osservare il paesaggio e un progetto di design che trasforma la materia in linguaggio.

DELANO PUGLIA — UN’ICONA ARRIVA SULL’ADRIATICO

Delano, brand del gruppo Ennismore, sceglie la Puglia per il suo primo indirizzo italiano. Il nuovo resort aprirà nel 2028 a Monopoli, lungo la costa adriatica, con 76 camere, di cui 13 suite, spazi dedicati al wellness, alla ristorazione e alla socialità. 

Il progetto porta nel Mediterraneo il linguaggio del brand nato a Miami, ma lo rilegge attraverso il paesaggio pugliese: ambienti luminosi, continuità tra interno ed esterno e una palette naturale. Tra gli spazi previsti anche un ristorante di Paris Society, due pool bar, il Rose Bar reinterpretato e The Source by Delano, dedicato al wellness. 

Più che replicare un modello, la sfida sarà capire come un’identità internazionale possa entrare in relazione con un territorio fortemente riconoscibile senza cancellarne il carattere.

CHEETAH PLAINS — IL SAFARI CAMBIA SGUARDO

Nella Sabi Sand Nature Reserve, in Sudafrica, Cheetah Plains propone un modo diverso di vivere il safari, nel quale architettura, arte, paesaggio e fotografia entrano continuamente in relazione.

L’esperienza fotografica guidata dal wildlife photographer Francois Fourie invita a rallentare lo sguardo e osservare luce, movimento e dettagli del bush. Gli ospiti possono essere accompagnati direttamente da Fourie durante il safari oppure affidargli il racconto fotografico del soggiorno. 

Il paesaggio non è quindi soltanto qualcosa da attraversare: diventa parte di un’esperienza visiva in cui il modo di osservare conta quanto ciò che si osserva.

TORPEDO — QUANDO LA MATERIA DIVENTA PROGETTO

Un piano lungo e fluido, quasi disegnato a mano, e due basi rivestite in pelle cannettata. Torpedo, il tavolo progettato dall’architetto Maurizio Molini per Laurameroni, trasforma la lavorazione artigianale della pelle in elemento del progetto. 

Presentato nel 2026 a Lineapelle Interiors, Torpedo nasce dall’incontro tra design e cultura della materia: il piano può essere realizzato in legno e finiture laccate, mentre la scansione verticale della pelle sulle basi costruisce ritmo, profondità e luce. 

La pelle smette così di essere semplice rivestimento. Diventa un linguaggio capace di definire volume e identità dell’oggetto.

Non tutto quello che accade.

Quello che vale la pena tenere sul radar.