Anna Nash, presidente di Explora Journeys, racconta la visione che sta guidando l’evoluzione di Explora Journey. Un approccio che supera il concetto tradizionale di crociera per trasformare il viaggio via mare in una nuova espressione dell’abitare contemporaneo.
Forte di una lunga esperienza ai vertici dell’hôtellerie internazionale e di una carriera che include anche Aman Resorts, oggi Anna Nash guida la crescita di una delle iniziative più ambiziose del panorama del luxury travel. Una realtà che non si limita a proporre itinerari oceanici, ma sviluppa un nuovo linguaggio dell’accoglienza, in cui design, benessere, gastronomia e dialogo con il paesaggio .convergono in un’esperienza immersiva capace di ridefinire il modo di vivere il mare.

Il lusso come restituzione del tempo
MLE: oggi il concetto di lusso appare sempre più esclusivo e, allo stesso tempo, sempre più inflazionato. In che modo Explora Journeys interpreta questa dimensione nel panorama del viaggio contemporaneo?
AN: la parola lusso viene oggi utilizzata con un’eccessiva leggerezza, spesso svuotata della componente emotiva che dovrebbe rappresentarne l’essenza. Per noi il lusso non è un oggetto, ma una percezione. È lo stato di quiete e la connessione profonda con l’oceano che i nostri ospiti sperimentano a bordo.
Explora Journeys nasce per ridefinire la grammatica del viaggio oceanico. Il nostro obiettivo è che l’ospite percepisca il valore del proprio tempo, che oggi rappresenta probabilmente il bene più prezioso. Il vero lusso consiste nel restituire questa risorsa alle persone, liberandole dalle complessità logistiche e dalle continue decisioni della vita quotidiana. A bordo, la destinazione coincide con la dimora. Tutto è progettato per fluire con naturalezza e consentire agli ospiti di ritrovare il proprio Ocean State of Mind.
“A bordo, la destinazione coincide con la dimora.”
L’estetica del movimento
MLE: dopo una lunga carriera nell’hôtellerie ultra-luxury, cosa l’ha spinta a vedere nel mare una nuova frontiera dell’ospitalità?
AN: il mare possiede un dinamismo percettivo che nessuna destinazione terrestre può replicare. Persino nell’hotel più straordinario esiste una componente di staticità. A bordo, invece, la luce è un elemento vivo che cambia continuamente, riflettendosi sull’acqua e trasformando costantemente gli spazi.
Le nostre navi sono progettate attorno a questa relazione continua con l’orizzonte. Certamente attingiamo all’eccellenza dell’hôtellerie internazionale, ma stiamo costruendo una categoria nuova. Non siamo uno yacht privato e non siamo un resort tradizionale. Siamo una sintesi tra il senso del grande viaggio e la dimensione domestica del comfort assoluto. La permanenza prolungata a bordo permette inoltre ai nostri team di sviluppare un livello di ospitalità molto profondo, capace di conoscere realmente la persona dietro l’ospite.

Design, benessere e una nuova idea di viaggio
MLE: arte, design e wellness – oggi rappresentati anche dalla collaborazione con Patricia Urquiola per la nuova Owner’s Residence – sono tra i pilastri della vostra proposta. Quanto sono stati importanti per superare gli stereotipi legati al mondo delle crociere?
AN: scardinare la percezione tradizionale del settore è stata una delle sfide più stimolanti. Provenendo da Aman conoscevo bene alcuni stereotipi associati alle crociere: ritmi standardizzati, grandi numeri e un’esperienza spesso impersonale. InExplora Journeysabbiamo costruito qualcosa di completamente diverso. Preferiamo parlare di Ocean Travel.
Chi sale a bordo scopre l’atmosfera di un boutique hotel contemporaneo sospeso sull’acqua. Lo dimostrano il programma Ocean Wellness sviluppato in collaborazione con Technogym, le aree termali, l’offerta gastronomica e la cura dedicata all’interior design. Il nostro obiettivo è invitare gli ospiti a vivere il mare in modo più lento, più consapevole e più autentico.
L’arte dell’ascolto
MLE: Explora Journeys è in una fase di forte crescita e arriverà a sei navi entro il 2028. Qual è la sfida più complessa nel mantenere l’identità del marchio durante questa espansione?
AN: la risposta è nell’ascolto. Essendo un brand giovane, siamo nati dal dialogo continuo con viaggiatori molto esigenti e sofisticati. Per preservare questa identità mentre la flotta cresce, è fondamentale evitare la fretta.
Ogni decisione deve essere ponderata e condivisa. Ogni membro del team deve sentirsi custode della stessa promessa di eccellenza. L’ospite non è mai un target. È il centro di gravità attorno al quale costruiamo ogni scelta.
I nuovi codici del lusso
MLE: guardando al futuro, quali saranno i nuovi linguaggi del lusso nel viaggio?
AN: credo che il futuro appartenga a un’eleganza sempre più discreta e a una forma di intelligenza emotiva capace di riconoscere l’unicità di ogni individuo. La vera differenza non sarà più nella spettacolarità, ma nella capacità di anticipare bisogni e desideri con naturalezza e autenticità.
Entro il 2028 completeremo la nostra flotta di sei navi. È un traguardo entusiasmante, ma soprattutto rappresenta l’inizio di una nuova fase. Sono convinta che vedremo sempre più viaggiatori scegliere l’oceano non soltanto come rotta, ma come una nuova e raffinata forma di abitare il mondo.
Abitare l’oceano: Anna Nash racconta il nuovo linguaggio di Explora Journeys
In un momento in cui il lusso si misura sempre meno attraverso il possesso e sempre più attraverso il tempo, il benessere e la qualità dell’esperienza, Anna Nash racconta la visione che sta guidando l’evoluzione di Explora Journeys. Un approccio che supera il concetto tradizionale di crociera per trasformare il mare in una nuova forma dell’abitare contemporaneo.
Con una lunga esperienza ai vertici dell’hôtellerie internazionale e un passato in Aman Resorts, oggi Anna Nash guida la crescita di uno dei progetti più ambiziosi del panorama luxury travel. Un brand che non si limita a proporre itinerari oceanici, ma costruisce un nuovo linguaggio dell’ospitalità in cui design, benessere, gastronomia e relazione con il paesaggio convergono in un’esperienza profondamente immersiva.
Il lusso come restituzione del tempo
MLE: Oggi il concetto di lusso appare sempre più esclusivo e, allo stesso tempo, sempre più inflazionato. In che modo Explora Journeys interpreta questa dimensione nel panorama del viaggio contemporaneo?
AN: La parola lusso viene oggi utilizzata con un’eccessiva leggerezza, spesso svuotata della componente emotiva che dovrebbe rappresentarne l’essenza. Per noi il lusso non è un oggetto, ma una percezione. È lo stato di quiete e la connessione profonda con l’oceano che i nostri ospiti sperimentano a bordo.
Explora Journeys nasce per ridefinire la grammatica del viaggio oceanico. Il nostro obiettivo è che l’ospite percepisca il valore del proprio tempo, che oggi rappresenta probabilmente il bene più prezioso. Il vero lusso consiste nel restituire questa risorsa alle persone, liberandole dalle complessità logistiche e dalle continue decisioni della vita quotidiana. A bordo, la destinazione coincide con la dimora. Tutto è progettato per fluire con naturalezza e consentire agli ospiti di ritrovare il proprio Ocean State of Mind.
“A bordo, la destinazione coincide con la dimora.”
Anna Nash
Explora Journeys
Brand di viaggi oceanici di lusso del Gruppo MSC, Explora Journeys ridefinisce il concetto di crociera attraverso un approccio ispirato all’ospitalità contemporanea, al design e al benessere. Le sue navi sono concepite come eleganti boutique hotel sul mare, con suite vista oceano, esperienze gastronomiche d’eccellenza e itinerari che combinano destinazioni iconiche e luoghi meno esplorati.
Sede: Avenue Eugène-Pittard 16, 1206 Ginevra, Svizzera.
Sito web: Explora Journeys Official Website
Per informazioni e prenotazioni: contact@explorajourneys.com
Flotta: EXPLORA I e EXPLORA II già operative, con EXPLORA III, IV, V e VI in arrivo entro il 2028.
Motto: An Ocean State of Mind.

