AZZURRO

Dalle pareti agli arredi, dai tessuti ai dettagli decorativi, l’azzurro entra negli hotel come una presenza discreta e avvolgente. Un colore che richiama equilibrio, benessere e leggerezza, capace di raccontare un nuovo modo di vivere il lusso: più intimo, silenzioso e profondamente legato agli spazi.

Quando il colore racconta uno spazio

Più di un colore, un linguaggio progettuale

Per molto tempo questa tonalità è stata associata quasi esclusivamente alle destinazioni sul mare. Oggi, nell’hospitality contemporanea, racconta qualcosa di diverso. Architetti e interior designer la utilizzano per modellare la percezione degli spazi, trasmettere una sensazione di calma e benessere e creare ambienti nei quali il colore diventa parte integrante del progetto.

Un colore che cambia il modo di vivere lo spazio

II toni dell’azzurro vengono spesso associati a una sensazione di equilibrio, quiete e apertura. Il loro utilizzo va quindi oltre la semplice scelta cromatica: diventa uno strumento attraverso il quale il design può influenzare il modo in cui percepiamo e abitiamo un ambiente.

Sempre più hotel introducono l’azzurro nelle camere, nelle spa e negli spazi comuni, affidandogli non necessariamente grandi superfici, ma dettagli mirati, materiali, tessuti e arredi capaci di modificare l’atmosfera.

Perché il lusso contemporaneo non cerca più soltanto di stupire. Cerca soprattutto di far stare bene.

Martinelli Luce, Valentini, Venini, MA.VI e Amini interpretano l’azzurro attraverso luce, arredo, vetro, superfici e materia tessile.

Dallo spazio all’oggetto: le nuove interpretazioni dell’azzurro

Lampade, divani, vetri, rivestimenti e tappeti dimostrano come una stessa tonalità possa assumere caratteri molto diversi. Nelle nuove proposte di Martinelli Luce , Valentini , Venini , MA.VI e Amini , l’azzurro diventa di volta in volta scultoreo, avvolgente, trasparente, grafico o materico.

Non è soltanto una finitura: è un elemento progettuale capace di valorizzare forme, lavorazioni e superfici.

Quattro progetti che raccontano il colore

Quando il colore diventa identità

Parco dei Principi – Sorrento

Nell’ Hotel Parco dei Principi di Sorrento l’azzurro è parte integrante del progetto concepito da Gio Ponti . Le maioliche, disegnate in numerosi motivi geometrici nei toni del blu, dell’azzurro e del bianco, cambiano combinazione nei diversi ambienti e costruiscono un dialogo continuo tra architettura, interni e paesaggio. Non un semplice elemento decorativo, ma uno dei primi esempi italiani di come una palette cromatica possa diventare identità progettuale.


Un dialogo con il paesaggio

Borgo Santandrea – Amalfi

Ceramiche artigianali, tessuti e arredi su misura reinterpretano le sfumature della Costiera Amalfitana attraverso un linguaggio che mette in relazione design Mid-Century e stile mediterraneo. Il colore dialoga con il paesaggio senza limitarsi a riprodurlo, accompagnando gli ambienti fino alle terrazze e alla spiaggia privata. Borgo Santandrea è membro di Relais & Châteaux .

La forza dei dettagli

Gallia Palace – Punta Ala

Nelle nuove suite del Gallia Palace Beach Golf Spa Resort basta un unico elemento per cambiare la percezione dell’ambiente. Il mobile bar color azzurro Tiffany dimostra come anche un dettaglio circoscritto possa dare carattere allo spazio e diventare il punto attorno al quale si costruisce l’intera palette.

Le nuove suite, realizzate all’ultimo piano dell’hotel e ispirate alle isole dell’Arcipelago Toscano, reinterpretano l’idea di una casa al mare con un linguaggio contemporaneo e misurato. Il Gallia Palace è membro di RCeramiche artigianali, tessuti e arredi su misura reinterpretano le sfumature della Costiera Amalfitana attraverso un linguaggio che mette in relazione design Mid-Century e stile mediterraneo. Il colore dialoga con il paesaggio senza limitarsi a riprodurlo, accompagnando gli ambienti fino alle terrazze e alla spiaggia privata. Il Gallia Palace è membro di Relais & Châteaux dal 1973 ed è stato il primo hotel italiano a entrare nella collezione.

L’eleganza della discrezione

Ett Hem – Stoccolma

L’interior firmato da  Ilse Crawford con tonalità polverose, materiali naturali e luce diffusa costruiscono un’atmosfera intima e raccolta, nella quale il benessere nasce dall’equilibrio tra colori, texture e proporzioni.

Nato dalla trasformazione di una residenza privata del 1910, Ett Hem conserva il carattere domestico originario attraverso il progetto di interior design dell’architetto britannico. Qui il colore non cerca di farsi notare: contribuisce a creare una sensazione di calma che si percepisce prima ancora di essere osservata.

Il lusso di una presenza silenziosa

Dagli hotel agli oggetti, l’azzurro attraversa materiali, forme e scale differenti senza perdere la propria qualità più riconoscibile: creare armonia senza imporsi. È forse questa la sua espressione più contemporanea. Un colore che non occupa lo spazio, ma lo rende più facile da vivere.