Dal blu polvere all’ardesia, dal petrolio al cobalto, fino alle profondità del blu notte: cinque sfumature che interpretano lo spazio attraverso materiali, superfici e luce.
PALETTE MLE
Dopo il verde di settembre e il vinaccia di ottobre, il colore continua a raccontare lo spazio attraverso una gamma di tonalità capaci di creare profondità, equilibrio e atmosfere differenti. Novembre per MLE ha il colore del blu. La nuova edizione di PALETTE MLE prosegue il suo viaggio attraverso i colori che raccontano l’ospitalità, l’architettura e il design.
Quando il blu costruisce l’atmosfera
Polvere, petrolio, cobalto, fino alle tonalità più profonde del blu notte. Il blu cambia con la luce e con la materia: diventa morbido nel velluto, acquista intensità sulle superfici laccate, dialoga con il legno, si fa leggero nelle sfumature polverose e quasi teatrale nella pittura decorativa.
Negli interni può ampliare visivamente gli spazi oppure renderli più raccolti, senza necessariamente raffreddarli. Può rivestire un soffitto, seguire le geometrie di una parete, trasformare un elemento d’arredo in una presenza scultorea o accompagnare un percorso architettonico.
Per PALETTE MLE, novembre esplora questa gamma attraverso cinque luoghi dell’ospitalità contemporanea, osservando il colore per la sua capacità di avvolgere, definire, scolpire, trasformare ed equilibrare lo spazio.

AVVOLGERE
Sun Siyam Vilu Reef, Maldive
Nelle ville sull’acqua del Sun Siyam Vilu Reef, il blu petrolio sale fino al soffitto. Le falde inclinate, scandite dalle travi dipinte, creano una copertura intensa che contrasta con il bianco delle pareti, dei tessuti e degli arredi.
Nel progetto di Studio Sixty7, il colore non si limita a richiamare l’oceano che si apre oltre le vetrate. Occupa una superficie architettonica importante, ne sottolinea la geometria e modifica la percezione dell’altezza. Il blu diventa una presenza continua, capace di raccogliere visivamente lo spazio senza appesantirlo. Avvolge dall’alto, lasciando alla luce e al paesaggio il compito di completare l’ambiente.

DEFINIRE
Cresta Palace, Celerina
Nella Family Suite del Cresta Palace, in Engadina, il blu segue le geometrie del sottotetto. Le pareti grigio-azzurre incontrano superfici più scure, mentre le inclinazioni della copertura diventano parte della composizione cromatica.
Il bianco delle boiserie e degli arredi introduce un contrasto netto, accentuato dalla chaise longue rivestita in velluto blu intenso. Il colore accompagna le linee architettoniche, evidenzia le proporzioni e distingue le diverse parti della stanza. Non è soltanto una scelta decorativa: definisce lo spazio attraverso le sue geometrie, trasformando un ambiente raccolto in una composizione equilibrata di volumi e tonalità.

SCOLPIRE
Punta Tragara, Capri
A Punta Tragara, parte della Manfredi Fine Hotels Collection, il blu diventa un oggetto tridimensionale. Nell’Art Suite riprogettata dall’architetta Giorgia Dennerlein, fondatrice dello studio Loto AD Project, una grande vasca freestanding in resina blu trasparente occupa il centro di un ambiente dominato dal bianco, dalle trasparenze e dalle venature della pietra.
La vasca, firmata antoniolupi, dialoga con il pavimento della collezione Tele di Marmo Precious di Emilceramica, creando un confronto tra superfici, riflessi e consistenze differenti. La sua forma arrotondata contrasta con le linee architettoniche e con l’arco che incornicia il mare, mentre gli elementi trasparenti alleggeriscono la composizione.
Qui il colore non riveste semplicemente una superficie: acquista volume, riflette la luce e costruisce un punto focale. Il blu si fa materia e diventa scultura.

TRASFORMARE
Nolinski Paris
Al Nolinski Paris, parte di Evok Collection, il blu accompagna una scala scenografica in cui architettura e pittura si sovrappongono. Le pareti, attraversate da nuvole dipinte, sfumano dal grigio alle tonalità più profonde, mentre il profilo curvo della scala introduce riflessi blu quasi notturni.
Negli interni firmati Jean-Louis Deniot, con l’intervento pittorico di Mathias Kiss, il colore non si presenta come una campitura uniforme. Emerge attraverso ombre, passaggi tonali e superfici che sembrano dissolvere i confini dello spazio. La scala diventa un percorso visivo, sospeso tra decorazione e architettura. Il blu trasforma un elemento di collegamento in un’esperienza spaziale e scenografica.

EQUILIBRARE
Mandarin Oriental Milan
Nella Presidential Suite del Mandarin Oriental Milan, il blu si inserisce in un ambiente dominato dal legno scuro e dalle tonalità neutre. Il progetto dell’hotel, firmato dallo Studio ACPV Architect, fondato da Antonio Citterio e Patricia Viel, interpreta l’eleganza milanese attraverso materiali ricercati, contrasti cromatici e riferimenti alla tradizione del design italiano. Le grandi porte azzurro polvere interrompono la continuità delle pareti, mentre le poltrone rivestite in velluto blu-grigio introducono una diversa consistenza materica. La luce modifica la percezione dei tessuti e delle superfici, facendo emergere sfumature ora più fredde, ora più morbide. Il colore non domina l’insieme, ma stabilisce un rapporto tra pieni e vuoti, tra elementi architettonici e arredi. Le porte alleggeriscono visivamente le pareti scure, mentre il velluto aggiunge profondità alla composizione. Il blu costruisce equilibrio attraverso il contrasto.
Dal soffitto di una villa sull’oceano alla scala di un hotel parigino, il blu dimostra come il colore possa diventare parte integrante dell’architettura. Non soltanto una scelta cromatica, ma un modo di costruire atmosfere, interpretare materiali e modificare la percezione dello spazio.
Un dialogo tra colore e materia che attraversa anche le altre edizioni di PALETTE MLE, dalle tonalità profonde del blu alle superfici luminose del colore sabbia.
